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Odessa

1 settembre 1899 Mio Mordechai,trapela dalle tue ultime parole lo sconforto e la rabbia per la scarsa gratitudine che ricevi a fronte delle cure che stai prestando al cronicario. In parte posso comprendere la tua delusione. Ma è una piccolissima… Continua a leggere →

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5 luglio 1899 È al mattino, Mordechai, che la luce scompare e l’aria si addensa e preme e a nulla valgono le esortazioni ad accogliere il giorno nuovo.Sono piena di me e delle contingenze e della necessità.E non è cinismo…. Continua a leggere →

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2 aprile 1899 Mio caro Mordechai,la pioggia inchioda sputi di polvere sulle finestre da giorni. Sulle pareti spuntano strani e minuscoli fiori di calce e nitrato e mi ricordo del sole e del caldo nei giardini sulla Deribasovskaja e i… Continua a leggere →

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7 luglio 1897 Mon cher Mordechai,Vi scrivo dal porto di Varna in attesa di un imbarco per Odessa: da lì spero di trovare un passaggio per Mosca.Ho sentito dire che le strade non sono sicure e, come forse vi ricordate,… Continua a leggere →

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10 gennaio 1901 “I dreamt about you last night and I fell out of bed twice” Amato Mordechai, il freddo ci stringe come un pugno e il suo colpo mortifica ogni tentativo di sole. Dalle strade sono scomparsi tutti. Via… Continua a leggere →

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11 dicembre 1900 Amato Mordechai,piove ininterrottamente da giorni della pioggia mescolata alla sabbia e al sale che abbiamo solo noi, solo qui.E qui, l’acqua non lava e non riordina, al contrario, raduna la polvere delle strade e sui vetri in… Continua a leggere →

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20 novembre 1900 Mio Mordechai,oggi la nebbia si è aggrappata ai lampioni, ai davanzali dei nuovi palazzi affacciati sulla Primorskaya, è salita fino alle croci del monastero di San Michele e sventola dai pennoni della fortezza, un’enorme vela bianca che… Continua a leggere →

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28 settembre 1900 Mio Mordechai,non ho tue notizie da settimane.Vado ogni giorno a camminare sulla spiaggia di Otrada con Marja, ci fermiamo al chiosco dei molluschi per il pranzo e mi ricordo di noi, in questi stessi giorni, l’aspro del… Continua a leggere →

Mio Mordechai, l’estate si è infilata anche tra i sassi e i muri dei vicoli della Moldavanka. Nulla è mutato dalla tua partenza, tutto resta, impigliato tra la vetrina imperscrutabile, di sporco e fumo, del locale di Perelman; tra le… Continua a leggere →

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30 giugno 1900 Mio amato Mordechai, la linea d’orizzonte sul mare si è ingrossata di alghe e fasciame strappati dal porto di Costantinopoli dal morso furibondo di Lodos. Centinaia di gabbiani si raggruppano in cumuli sui relitti che, da questa… Continua a leggere →

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